Come effettuare un cambio di gestore energia elettrica e gas

Come effettuare un cambio di gestore energia elettrica e gas

20-09-2021 in Energia

Quando si valuta di cambiare fornitore dell’energia elettrica e del gas, ad essere temute sono soprattutto le lunghe e complesse pratiche burocratiche. In realtà, l’operazione è più facile di quanto si pensi: infatti, con la liberalizzazione delmercato energetico italiano siamo giunti all’emanazione di tutta una serie di normative e meccanismi che si propongono di favorire la libera concorrenza e il cliente viene così agevolato nella scelta di un’offerta il più possibile in linea con le sue esigenze. Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per aiutarti a capire cosa fare se stai decidendo un cambio di gestore.

Quali documenti servono per il cambio gestore luce e gas

Se hai già scelto il nuovo gestore e non sai come proseguire, devi sapere che per cambiare fornitore luce e gasqualsiasi passo burocratico del caso va a carico del nuovo gestore a cui hai deciso di affidarti.

Al momento della sottoscrizione del contratto luce e gas con il nuovo fornitore, è importante che tu abbia sotto mano la seguente documentazione:

· documento d’identità in corso di validità;

· codice fiscale in corso di validità (o la partita iva, nel caso tu voglia attivare un contratto di fornitura per la tua azienda);

· l’ultima bolletta luce/gas del precedente fornitore;

· codice POD per la fornitura luce e PDR per quella gas;

· codice IBAN, qualora volessi usufruire dei vantaggi della domiciliazione bancaria.

Cosa sono il codice POD e il codice PDR?

Troviamo il codice POD nella sezione fornitura della prima pagina della bolletta della Luce, ma a volte è indicato anche sul contatore. Il codice è composto da 14 (o, al massimo, 15) caratteri alfanumerici.

I 15 caratteri del POD indicano in successione:

· Codice Nazione, che per l’Italia è IT;

· Codice Distributore, composto da tre cifre, che identifica il distributore locale, es: 001 per E-distribuzione (Enel), 002 per Areti (Acea) e così via;

· Codice Servizio, ovvero la lettera “E”, un solo carattere, stabilito dall’Autorità e obbligatorio per l’energia elettrica;

· Codice Punto di Prelievo, composto da otto cifre che identificano l’esatto punto di prelievo della fornitura, cioè il luogo in cui si trova il tuo contatore;

· Chiave di Controllo, espresso dall’ultimo numero del tuo codice POD, può essere anche omesso e, se presente, porta a 15 le cifre totali.

Il POD è univoco e non varia quando, restando nello stesso immobile, si cambia fornitore.

Il PDR, d’altra parte,è un codice numerico che identifica il punto di fornitura del gas. È composto da 14 caratteri numerici e anch’esso è indicato nella prima pagina della bolletta gas.

Esattamente come il POD, il PDR identifica un punto preciso in cui il gas viene rilasciato al cliente dal fornitore e, se l’immobile resta lo stesso, non cambia quando si decide di affidarsi ad un altro fornitore.

Costi per il cambio fornitore energia elettrica e gas

Per quanto riguarda i costi per il cambio gestore luce e gas, non sono previste spese per leofferte luce e gas del mercato libero e l’attivazione è totalmente gratuita. Tuttavia, se espressamente riportato sul contratto, il fornitore può richiedere il versamento di un deposito cauzionale sia per il mercato libero che per quello tutelato, ovvero il mercato in cui il prezzo viene stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) e varia ogni 3 mesi, rimanendo uguale per tutti. Pertanto, nel mercato tutelato l’ammontare del deposito cauzionale è determinato dall’ARERA e varia in base alla tipologia di fornitura. In caso di cessazione del contratto luce e/o gas, tale deposito dovrà essere restituito al cliente entro 30 giorni dalla data di cessazione del contratto di fornitura.

Le offerte online non solo sono le più convenienti, ma peraltro non richiedono alcun costo di attivazione, e il cambio fornitore è quindi totalmente gratuito.

Tempistiche per il cambio fornitore energia elettrica e gas

Le tempistiche per cambiare fornitore di energia elettrica e gas sono standard per tutti i fornitori e solitamente i tempi di attivazione sono compresi tra i 30 e i 60 giorni dalla sottoscrizione del contratto, tuttavia possono variare in base alla tipologia di cliente e al periodo del mese in cui è stato sottoscritto il contratto: in caso di fornitura domestica, i tempi previsti sono pari a un mese dal primo giorno del mese successivo alla sottoscrizione del contratto, mentre in caso di fornitura non domestica, sono pari ad un mese per il mercato tutelato e a tre mesi per quello libero.

Come effettuare il passaggio dal mercato tutelato a quello libero

Va detto innanzitutto che non sono previsti costi in caso di passaggio dal mercato tutelato a quello libero. Occorre soltanto sottoscrivere un nuovo contratto. Poco prima del passaggio ufficiale, il distributore effettuerà l’ultima lettura del contatore e la comunicherà al nuovo e al vecchio fornitore, così che quest’ultimo possa determinare l’importo esatto che il cliente dovrà saldare e che riceverà con l’ultima bolletta (“fattura di chiusura”).

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